Monte Vulture
Monte Vulture

La natura ha dato in dono alla Basilicata il Monte Vulture, un vulcano che ha arricchito nel corso dei secoli le terre circostanti con le sue eruzioni e colate di lava. Ed è su queste terree che un antico vitigno produce una delle migliori uve trasformate dal lavoro dell'uomo in un vino rosso nobile e importante: l'Aglianico del Vulture.

Il Vulture è un vulcano spento dall’epoca preistorica, costituito da una grande cerchia esterna, nel cui centro si leva un cono minore racchiudente un cratere distoma, ora occupato dai due laghi di Monticchio. La cerchia esterna si eleva con due vette, il Vulture, 1326 metri, e San Michele, 1262 metri. L’aspetto del monte varia in maniera molto notevole, a seconda dei punti da cui lo si osserva: dal Tavoliere e dalle Murge richiama l’occhio per la sua caratteristica forma conica e per l'altezza. Osservato da vicino, da Melfi, Rionero o Atella, si presenta molto maestoso.

La zona del Vulture in virtù dei materiali vulcanici è molto fertile. Ha sempre rivestito un particolare interesse antropogeografico: fittamente abitata in età preromana, in seguito vi fiorirono le città di Venusia, Acheruntia, Bantia; più tardi divenne uno dei primi centri della conquista normanna ed ebbe una posizione importante anche al tempo degli Svevi, quando vi sorsero numerosi castelli più importanti tra tutti quelli di Lagopesole e di Melfi.

Lagopesole

Il Castello di Lagopesole, domina sulla Valle di Vitalba e dona una vista mozzafiato del Monte Vulture. Residenza di caccia dell'Imperatore Federico II di Svevia, fu edificato nel XIII secolo. Oggi gran parte del Castello è visitabile, ed è spesso sede di mostre, eventi ed attività culturali.

Venosa

Nella città del poeta Quinto Orazio Flacco, I sec. a.C., vi sono monumenti di interesse storico ed architettonico, quali il Complesso della Santissima Trinità, la Cattedrale di Sant'Andrea, ed il Castello Aragonese di Pirro del Balzo risalente al XV secolo.

Melfi

Il Castello Normanno di Melfi troneggia sulla città, affrontando la Cattedrale di Santa Maria Assunta ed il suo imponente Campanile. Da questa città l'Imperatore Federico II di Svevia promulgò le Constitutiones Augustales, le Costituzioni Melfitane, codice unico di leggi per l'intero regno di Sicilia ed opera fondamentale nella storia del diritto.

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